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Polizza catastrofale entro il 31/03/2025. Necessaria per accedere e permanere in contributi, sovvenzioni o agevolazioni

Consigliamo a tutte le aziende che intendono utilizzare “contributi, sovvenzioni o agevolazioni” di dotarsi prontamente della polizza catastrofale entro il 31/03/2025 al fine di non vedersi disconoscere incentivi ed agevolazioni.

Come anticipato nella Newsletter del 07/11/2024, entro il 31 marzo 2025 le imprese dovranno stipulare la polizza catastrofale prevista dal Decreto Ministeriale n. 18/2025 e dalla Legge di Bilancio del 2024.

La norma al comma 102 specifica che “Dell’inadempimento dell’obbligo di assicurazione da parte delle imprese di cui al comma 101 si deve tener conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali”.

Consigliamo a tutte le aziende che intendono utilizzare “contributi, sovvenzioni o agevolazioni” di dotarsi prontamente della polizza catastrofale al fine di non vedersi disconoscere incentivi ed agevolazioni.

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Lavoratori Dipendenti: Bonus Natale 2024 solo su richiesta

Il Decreto Legge 9 agosto 2024, n. 113 (cosiddetto Decreto Omnibus), convertito, con modificazioni, dalla Legge 7 ottobre 2024, n. 143, ha introdotto un’indennità una tantum, soprannominata bonus Natale per il periodo in cui verrà erogata, a favore di lavoratori dipendenti che abbiano il coniuge e almeno un figlio a carico.

In particolare, viene introdotta un’indennità una tantum l’anno 2024, di importo pari a 100 euro, ai lavoratori dipendenti per i quali ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:

  • l’imposta lorda determinata sui redditi di cui all’articolo 49 del TUIR, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), del medesimo articolo, percepiti dal lavoratore, è di importo superiore a quello della detrazione da lavoro dipendente spettante.
  • il lavoratore ha un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro;
  • il lavoratore ha il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e almeno un figlio, anche se nato fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo o affidato, fiscalmente a carico ovvero, in alternativa, ha almeno un figlio, fiscalmente a carico, in presenza di un nucleo familiare monogenitoriale;

Ai fini del riconoscimento del bonus è, dunque, necessario essere titolare di un reddito di lavoro dipendente nel periodo d’imposta 2024, a prescindere dalla tipologia contrattuale del rapporto di lavoro (es. contratto a tempo determinato o indeterminato).

Il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, riconosce il bonus unitamente alla tredicesima mensilità su richiesta del lavoratore dipendente, il quale è tenuto ad attestare per iscritto di avervi diritto, tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, indicando il codice fiscale del coniuge e dei figli fiscalmente a carico, o dei soli figli in caso di nucleo familiare c.d. monogenitoriale e il rispetto del requisito reddituale. Il datore di lavoro è tenuto a conservare la documentazione comprovante l’avvenuta dichiarazione, ai fini di un eventuale controllo da parte degli organi competenti.

L’amministrazione finanziaria ha poi precisato che qualora il lavoratore, pur avendo diritto all’indennità, abbia percepito redditi di lavoro dipendente non assoggettati a ritenuta fiscale perché privi di un sostituto d’imposta (es. lavoratori domestici), ovvero non abbia ricevuto il bonus dal sostituto d’imposta nonostante la sua spettanza (es. il lavoratore non ha presentato la dichiarazione sostitutiva di atto notorio), lo stesso può beneficiare dell’indennità nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2024, da presentarsi nell’anno 2025. Analogamente, il lavoratore dipendente che ha cessato l’attività lavorativa nel corso del 2024, potrà beneficiare dell’indennità in sede di dichiarazione dei redditi, sussistendone i requisiti.

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Credito di imposta per l’acqua potabile 2021/2022

Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, è previsto un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di:

  • filtraggio
  • mineralizzazione
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare

finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

Spese oggetto di credito di imposta

Il credito d’imposta spetta con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022 per l’acquisto e per l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti.

Beneficiari

Il credito d’imposta spetta alle persone fisiche e ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Misura dell’agevolazione

Il credito d’imposta, per ciascun beneficiario, è pari al 50 per cento delle spese complessive risultanti dall’ultima Comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia. In ogni caso, l’ammontare complessivo delle spese non può essere superiore, per le persone fisiche non esercenti attività economica, a 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare e, per gli altri soggetti, a 5.000 euro per ciascun immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale.

Scadenza

La comunicazione deve essere presentata entro il 28 Febbraio 2023.


Il settore Finance Advisory & Restructuring di EVOLVIA Group resta a disposizione per la consulenza e la preventivazione per nuove attività ed adempimenti.

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ISEE 2023: la documentazione necessaria

Per ottenere la certificazione ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ossia un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. Laddove non si dovesse optare per la DSU precompilata, sarà necessario essere in possesso di tutta una serie di documenti che dovranno essere forniti a chi ne fa richiesta per conto del dichiarante.

Aggiornare l’ISEE

L’ISEE è l’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. L’accesso a queste prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, ecc.) è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.

Tuttavia, per ottenere la propria certificazione ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ossia un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare.

A tal proposito, si ricorda che la DSU può essere richiesta:

In ogni caso, laddove non si dovesse optare per la DSU precompilata, sarà necessario essere in possesso di tutta una serie di documenti, che dovranno essere forniti a chi ne fa richiesta per conto del dichiarante, dei quali si fornisce una Check list completa.

Check List dei documenti obbligatori per la DSU

Nome e cognome 
Codice fiscale 
Annotazioni 
Documenti relativi al dichiarante e ai componenti il nucleo familiare– Codice Fiscale e Documento d’identità del dichiarante
– Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare ed eventualmente del coniuge non residente e del figlio a carico non convivente esclusivamente se il figlio non è coniugato o se non ha figli o se di età inferiore a 26 anni.
– Contratto di affitto registrato (nel caso di residenza in locazione al momento della sottoscrizione della DSU)
Documenti relativi ai Redditi (Per le DSU 2023 fare riferimento al reddito del 2021)– Modello 730 e/o Modello Redditi 2022 (redditi 2021) e per i dipendenti/pensionati modello CU 2022 (redditi 2021).
– Certificazioni relative a redditi esenti da imposta o assoggettati a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta.
– Altra documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari.
– Dichiarazione IRAP per imprenditori agricoli
– Valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria al 31/12/ 2021.
– Sentenza di separazione o divorzio con l’indicazione dell’eventuale assegno di mantenimento per i figli.
Documenti relativi al Patrimonio mobiliare e immobiliare al 31 dicembre 2021– Documentazione attestante il valore del patrimonio mobiliare (depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare) anche detenuto all’estero
– Tipologia (esempio: conto, conto deposito, deposito vincolato etc) e numero identificativo del rapporto patrimoniale, codice fiscale dell’istituto bancario o società di gestione del patrimonio, data di apertura ed eventualmente di chiusura dei rapporti patrimonialiSaldo e giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali (estratti conto trimestrali e/o mensili)
– Per lavoratori autonomi e società: patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato ovvero somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti.
– Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili).
– Valore IVIE dell’immobili detenuti all’estero.Atto notarile di donazione di immobili (solo per le richieste di prestazioni sociosanitarie residenziali)
– Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà.
– Certificazione inerente altra attività finanziaria posseduta al 31 dicembre 2021.
Documenti relativi ad autoveicoli e imbarcazioni– Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto.
Documenti necessari in presenza di persone con disabilità– Certificazione della disabilità (denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, numero del documento e data del rilascio) ed eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali (nell’anno precedente la presentazione della DSU) e/o per l’assistenza personale (detratte/dedotte nella dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU).

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Bonus per le sponsorizzazioni sportive prorogato per 2023

La Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023), nell’ambito delle misure introdotte al Titolo VIII e rivolte ai settori del turismo, dello sport, della cultura e dell’informazione, provvede anche a disporre la proroga, per l’anno 2023, del credito d’imposta per le erogazioni liberali effettuate da privati per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

La stessa legge, inoltre, rende applicabile anche agli investimenti effettuati nel primo trimestre 2023, il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari di società e associazioni sportive che investono nei settori giovanili.

1) Sport Bonus 2023 (solo per le imprese) per erogazioni liberali finalizzate a manutenzione, restauro e realizzazione impianti sportivi pubblici

L’articolo 1, comma 614, della Legge di Bilancio 2023, proroga per tutto il periodo d’imposta 2023 e solo a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa, il credito d’imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. Il Credito di Imposta spetta in misura pari al 65% delle erogazioni effettuate.

Questa forma di agevolazione spetta solo ai titolari di Reddito di Impresa.

2) Bonus sponsorizzazioni sportive 2023

Il comma 615 della Legge di Bilancio 2023, è finalizzato ad incentivare le imprese che promuovono i propri prodotti e servizi tramite campagne pubblicitarie effettuate da società e associazioni sportive, sia professionistiche sia dilettantistiche, che investono nei settori giovanili e rispettano determinati limiti dimensionali. Il bonus in questione è rivolto ad imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano spese in campagne pubblicitarie, a favore delle Leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche e paralimpiche, ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi olimpici e paralimpici e che svolgono attività sportiva giovanile. Il Credito di Imposta spetta in misura pari al 50% degli investimenti effettuati.

Per il primo trimestre 2023 il Credito riconosciuto non può essere di valore superiore a € 10.000.

L’utilizzo del bonus è previsto esclusivamente in compensazione.


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